La natura è stata generosa con il Kenya, regalandogli uno dei paesaggi più affascinanti dell’intera Africa. Le sue coste, chilometri di spiagge coralline che si susseguono bianchissime, sono ombreggiate da foreste di palme da cocco e da alberi di “casuarina”, dai cui rami si dondolano piccole scimmie curiose e buffi babbuini. Nelle immense savane giallo sole, piccoli villaggi di paglia e terra rossa spuntano qua e là e, al passaggio delle jeep, si animano di bimbi in festa. Le ragazze si nascondono il viso con le mani, mentre i sorrisi scintillano bianchissimi e le palpebre si abbassano sugli sguardi timidi. Tutte le città del Kenya rispecchiano la strana fusione delle dominazioni portoghese, araba e inglese ma Mombasa ne è sicuramente il risultato più incredibile. Il nucleo antico della città è un’isola, dove il profumo dei datteri maturi si mescola con quello del pesce appena pescato ed è singolarmente affascinante: donne velate, sacerdoti islamici, uomini d’affari e guerrieri Masai si muovono tra moderni grattacieli ed antichissime case arabe, in un’atmosfera incredibilmente ancorata al passato ed insieme proiettata nel futuro. “Digo Road”, la principale arteria della città, alterna bianche case di stile neoclassico a templi indù riccamente intarsiati con figure opulente ed è ingioiellata da fiammeggianti alberi di “flamboyant” che la primavera incendia di colori sfavillanti. A Malindi, il luogo più “italian style” di tutta la costa keniota, l’Africa strizza l’occhio al “made in Italy” perché è proprio qui, tra pizze “Margherita” e caffè espresso, che i nostri connazionali, veri pionieri della zona, si sono sbizzarriti a fondere le semplici tradizioni africane con divertenti innovazioni di gusto mediterraneo. Nella dolce notte “malindina” la noia è bandita con un buon aperitivo, un piccolo ristorante dalla cucina eccellente e, perchè no, con la scelta fra discoteche di gusto locale o il più internazionale Casinò. Ma saranno le bianche spiagge di Watamu, dalla finissima sabbia di borotalco, a farvi tornare alle origini, pronti ad accarezzare tartarughe di mare e ad incontrare pacifici squali balena, nuotando nelle acque tranquille dello splendido Parco Marino. A una quarantina di chilometri a sud di Mombasa troviamo Diani Beach, che si presenta come una lunga spiaggia orlata di palmizi, banchi di corallo a circa 500 metri dalla riva, un mare limpido e trasparente. Alberghi immersi nel verde, cespugli di boungaville, ibiscus dai grandi fiori rossi a campana, palme che ombreggiano i bungalow affacciati sulla spiaggia. E’ l’altra faccia del Kenya, quella balneare, che fa da complemento al Kenya più naturalistico e selvaggio della savana con i suoi animali.
Lo staff assistenza Condor ed i colleghi degli uffici dei corrispondenti locali, Vi augurano una Buona Vacanza.
